(rec.) Nietzsche un die Romantik di Karl Joèl
| Pubblicato su: | Leonardo, anno III, fasc. 16, p. 72 | ||
| Data: | aprile 1905 |

pag. 72
KARL JOÊL. Nietzsche und die Romantik. — Jena und Leipzig, E. Diederichs, 1905.
In questo volume, pubblicato col solito lusso dal Diederichs, il Joèl ha imitato, con un certo garbo prolisso, quei sofisti dai quali il Nietzsche ha derivato alcune delle sue più graziose e famose boutades. Nella prima parte esso dimostra come il Nictzsche fosse diverso dai romantici e i romantici diversi dal Nietzsche; nella seconda invece dimostra la concordia fra i medesimi romantici e il medesimo Nietzsche e la concordia di tutti e due con gli antichi.
Non si può dire che l'insegnamento da trarsi da tutta questa roba, espressa colla teutonica logorrea di prammatica, non sia buono: esso ci ammonisce che un uomo grande, interpretato da un uomo d'ingegno, è simile e dissimile nello stesso tempo ad altri uomini grandi e ad altri uomini d'ingegno. L'insegnamento non è nuovo ma è di quelli che bisogna ripetere spesso perchè gli uomini, col loro semplicismo di comodo, son molto inclinati a dimenticarlo. Per ricordarlo, però, sarebbero bastate certo assai meno parole di quelle che ha spese in questo libro il dotto e instancabile Joèl.
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